mercoledì 11 novembre 2009

PALLORI LUNARI E VOTI INTERROTTI

Nel canto dedicato alle anime del cielo della Luna, trionfano i personaggi femminili:
Beatrice, Piccarda Donati e Costanza D'Altavilla che condivide con Piccarda il destino di chi fu strappata con la violenza del monastero.
Alle vicende terrene di Piccarda e di Costanza , si contrappone la tragica esistenza della monaca di Monza , di cui ci parla Alessandro Manzoni ne I promessi Sposi.
Esponete le vostre opinioni sulle esperienze vissute da questi personaggi e mettetele a confronto.

venerdì 30 ottobre 2009

Canto I Paradiso

Spunti per la riflessione

La struttura del terzo regno dell'oltretomba si differenzia profondamente da quella degli altri due:manca in essa la netta demarcazione delle zone.Le anime beate non sono infatti suddivise secondo un preciso ordinamento morale , ma sono disposte secondo una gerarchia crescente dei meriti che Dante commenta solo nei due gradini più bassi. Sin dal canto I , Dante sottolinea la difficoltà dell'impresa :alla debolezza della memoria poetica si aggiunge l'insufficienza della parola poetica.Dante apre la prima cantica con un'affermazione relativa al proprio viaggio e con un'enunciazione di argomento poetico:riferite con precisione entrambe. Confrontate l'invocazione ad Apollo con quella alle Muse(InfernoII) e a Calliope (Purgatorio I), ricostruendo e interpretando il percorso di poetica dantesco.

lunedì 12 ottobre 2009

PUGLISI NATASHA VINCITRICE DEL CONCORSO LETTERARIO "LA SCRITTURA NON VA IN ESILIO"

ROMA: CENTRO ASTALLI, PREMIAZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO “LA SCRITTURA NON VA IN ESILIO”
Giovedì 15 Ottobre

A premiare la vincitrice assoluta Natasha Puglisi (classe V E PNI )del Liceo"LEONARDO" di Giarre sarà la scrittrice Susanna Tamaro autrice del romanzo "Và dove ti porta il cuore".
Circa 600 studenti delle scuole secondarie superiori di Milano, Roma, Latina, Napoli, Brindisi, Catania, partecipano il 15 ottobre a Roma (ore 10.30, Auditorium Massimo, via M. Massimo 1) all’incontro pubblico “La scrittura non va in esilio” promosso dalla Fondazione Centro Astalli e dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito delle manifestazioni di “Ottobre piovono Libri”. L’evento sarà l’occasione per premiare gli studenti vincitori della terza edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio”.
Il racconto “Speranza, Battito” di Natasha Puglisi del liceo scientifico Leonardo di Giarre (Catania) è risultato vincitore tra circa 150 elaborati pervenuti alla Fondazione Centro Astalli. A premiare la vincitrice sarà la scrittrice Susanna Tamaro che insieme a Giobbe Covatta e Massimo Wertmuller darà vita ad un evento artistico e culturale il cui messaggio sarà “no al razzismo e a ogni forma di discriminazione”. Durante la mattinata verrà mostrato in anteprima il cortometraggio “I sogni nell’armadio” realizzato dalla Fondazione Centro Astalli in collaborazione con la Scuola di Cinema di Roma. Info: www.centroastalli.it.

sabato 3 ottobre 2009

Ultimo inizio, prima fine..


Quinta&Futuro, siamo giunti all'ultimo inzio di anno scolastico di questo nostro percorso di crescita, anche quest'anno il nostro blog ci accompagnerà e tra questi banchi on-line riprederemo a scrivere continuando il percorso iniziato in questi ultimi due anni accompagnando in questo spazio il progaramma di questo nostro 5°anno!

martedì 7 luglio 2009

LETTURE ESTIVE

Raga queste sono le letture estive per le vacanze
BUONA ESTATE e BUONA LETTURA!!!!

1.Di Beppe Fenoglio "Una questione privata"


2."La mosca "o" il fu Mattia Pascal "di Pirandello

3."Quer pasticciaccio brutto" di Carlo Emilio Gadda

4".Gente di Dublino" o "Ulisse" di James Joyce

5."Senilità" o " Una vita" di Italo Svevo

6.Saggio :"Cose di Casa Nostra" di Giovanni Falcone

7(.IMPORTANTE DA LEGGERE PER IL PROGRAMMA)" Le affinità elettive" di Goethe

martedì 31 marzo 2009

CANTO XXIII PURGATORIO



I golosi sono tormentati dalla fame e dalla sete e resi irriconoscibili da una spaventosa magrezza. Passano accanto a due alberi carichi di frutti profumati e bagnati da acqua sorgiva senza poterli toccare. Il personaggio protagonista del Canto è un amico di Dante: Forese Donati Il tema dell'amicizia ritorna costante nella poesia del Purgatorio. Ripercorri e commenta gli incontri affettuosi che seguono l'itinerario di Dante nella montagna leggendo “Il tema dell'amicizia e degli affetti “. Accanto a Forese emerge la figura di Nella. Individua, come il ricordo dell'amore coniugale si colleghi all'invettiva contro le sfacciate donne fiorentine (vv.97-114).

venerdì 20 marzo 2009

Canto XVI





Nel Canto prevale la componente meditativa, con la quale Dante affronta un nodo cerntrale dell'opera e del proprio pensiero: il rapporto tra morale e politica. Chiarisci in che modo quest'argomento si collega con l'invettiva del Canto VI e, più in generale con la realtà storica del tempo dopo aver letto il commento "I due soli".

sabato 14 marzo 2009

LA MALINCONIA DI NINO VISCONTI E LA CORTESIA DEI MALASPINA

Il celebre inizio collega l'ora del tramonto con la situazione psicologica del viaggiatore che,al morire del giorno, è assalito da affetti e nostalgie. Il rimpianto per la patria lontana non va letto qui come un momento di effusione malinconica, staccato dal contesto. Il motivo psicologico-narrativo anticipa in realtà due temi che emergono nel prosieguo del canto: il pellegrinaggio penitenziale come coraggioso allontanamento dalla Terra e il futuro prossimo dell'esilio dantesco.
Appena disceso ,per invito di Sordello, fra le anime della valletta, Dante vi trova con gioia l'amico Nino Visconti e con una nuova alternanza narrativa, si apre il colloquio di Dante con Corrado Malaspina.Descrivi l'episodio breve e intensocon il malinconico Nino e spiega la profezia di Corrado Malaspina, recupera poi nel canto gli elementi che mettono in luce i rappaorti di solidarietà e di amicizia che vigono fra le anime del Purgatorio.

venerdì 13 marzo 2009

LA TRISTE CONDIZIONE DELL'ITALIA

CANTO VI PURGATORIO

Ciacco, nell' Inferno, ha parlato di Firenze, qui l'autore parla dell'Italia, Giustiniano, in Paradiso, tratterà dell'Impero. La trattazione politica occupa la seconda metà del canto: nella prima, assistiamo a una calibrata preparazione del discorso. Esponi la lunga digressione dantesca
.

martedì 17 febbraio 2009



SCUOLA: TRA INNOVAZIONE E SCOPERTA

Tecnologie Informatiche
La società dell’informazione induce a porsi il quesito se il contenuto educativo che essa trasmette sarà per l’individuo un fattore di arricchimento culturale o meno.I rapidi cambiamenti socio-culturali degli ultimi anni verso la società dell’informazione hanno reso necessario e urgente da parte delle istituzioni scolastiche di adeguarsi.Il Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Leonardo” Prof. Mario Catanuto così si esprime : “La scuola deve essere sempre a passo con i tempi ,pertanto ,abbiamo ritenuto opportuno dotare la nostra scuola di questo straordinario strumento. Un segnale che anche una scuola di provincia debba e possa essere al passo con la tecnologia. La scuola rimane il nostro primo obiettivo, è importante, da amministratori, guardare al futuro delle nuove generazioni". Oggi, però, la situazione a livello nazionale risulta molto varia, perché se in alcuni istituti superiori, le tecnologie dell’informazione fanno parte da tempo degli strumenti di lavoro dei docenti, in altri ordini e indirizzi di scuole la familiarità con le tecnologie non è così scontata.L'esigenza di creare un corso di questo tipo nasce dalla sempre maggiore diffusione anche in Italia di nuove tecnologie per la didattica, che stanno gradualmente cambiando le modalità di apprendimento e le forme di interazione tra studenti e insegnante. Soprattutto, cresce nelle scuole italiane l'uso delle lavagne interattive digitali grazie anche all'interesse del Ministero della Pubblica Istruzione e a progetti pilota come DiGi Scuola, che hanno promosso l'introduzione di questo strumento in grado di aumentare il coinvolgimento degli studenti e arricchire le lezioni con contenuti multimediali. Il Liceo “Leonardo” di Giarre si può considerare all'avanguardia in questo campo .Da alcuni anni infatti (2006/2007 DIGISCUOLA ) ,grazie all'opera della collega di Matematica Grazia Patrizia Raciti, ”formatore Indire”, è stata avviata una ricerca di innovazione del processo educativo con l'ausilio di numerose sperimentazioni come quello che si è concluso da alcuni mesi, un percorso di formazione che non si riduce alla semplice acquisizione di competenze di natura tecnica (già acquisite dai docenti attraverso precedenti corsi sulle TIC), ma al contrario, il punto focale deve essere costituito dall'intreccio tra tecnologia e didattica, tra tecnologia e processi di apprendimento come strumento in grado di migliorare il proprio metodo di insegnamento e facilitare il processo di apprendimento delle discipline da parte dei propri allievi. Certamente il docente pioniere è fondamentalmente un innovatore. Egli identifica la novità, ne valuta il valore e decide dapprima se adottarla e in seguito se proporla. In alcuni casi l'innovazione comporta l'abbandono di una pratica d'insegnamento consueta. Questo evidentemente potrebbe causare dei rischi che devono essere valutati anche in collaborazione con colleghi, direzioni ed esperti. L'insegnante pioniere è un riferimento per i colleghi in materia di integrazione delle TIC, può esercitare,spiegare,consigliare e preparare gli altri nel contesto dei più recenti sviluppi dell'apprendimento e dell'insegnamento. E' in grado di illustrare ai colleghi l'innovazione e di spiegare i motivi che lo hanno spinto a proporla. Risulta importante che il docente in questione mantenga un contatto regolare con i colleghi che operano nella stessa situazione (altri docenti pionieri ) e che sia il referente per colleghi che intendono sperimentare uno o più itinerari di uso delle ICT in classe, tanto in ambito disciplinare che interdisciplinare.L'uso delle nuove tecnologie a scuola ha trasformato la relazione comunicativa tra studenti ed insegnanti,modificando gli stili di apprendimento, le strategie formative e le metodologie educative. Tra le tecnologie emergenti in ambito educativo,l'uso del blog didattico e della lavagna multimediale interattiva (LIM) introducono un potenziale di innovazione radicale per la didattica e la comunicazione formativa. Il blog nella pratica didattica favorisce l’acquisizione dell’abitudine alla scrittura e l’assunzione della responsabilità verso i propri prodotti: «Impegnarsi in un webblog aiuta gli studenti a rendersi conto che stanno dando un contributo al corpus di conoscenza che costituisce Internet», commenta (real responsibility).La lavagna interattiva offre la possibilità di ibridare i contenuti digitali nella lezione frontale, modificando la “sceneggiatura” della lezione stessa e trasformando lo spazio della classe in un ambiente di mixed reality, in cui digitale e analogico, virtuale e reale, convivono con la finalità di preparare all'utilizzo delle lavagne digitali insegnanti di ogni ordine e grado, operatori del settore educativo e addetti alla formazione.Grazie alle LIM, gli insegnanti potranno studiare e analizzare applicazioni pratiche e sperimentare dal vivo l'uso della lavagna e dei software per lo sviluppo di contenuti multimediali per la didattica.Pertanto, le tecnologie didattiche nel quotidiano scolastico, se utilizzate in modo mirato e corretto, possono rivelarsi autentiche risorse per la didattica. Del resto anche le “teorie della mente” elaborate dalle nuove scienze cognitive hanno dimostrato che il processo di formazione/apprendimento è come una co-costruzione tra menti che si integrano, per cui superare i limiti tradizionali della trasmissione sequenziale delle conoscenze può favorire l’acquisizione delle competenze più profonde, quelle metacognitive.L’uso delle nuove tecnologie permette agli allievi di comprendere immediatamente se sanno o non sanno fare, e tutto questo risulta molto efficace sul piano degli apprendimenti,comunque la motivazione non può essere intesa solo come condizione per apprendere (si apprende solo se si è motivati ad apprendere) ma è anche uno scopo,un obiettivo.Maria Allo
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martedì 27 gennaio 2009

Canto V



Il Canto V è uno dei più belli e intensi della Commedia, inizia con due scene simmetriche di movimento.Nella prima Dante mentre si sta allontanando, viene guardato con stupore, a causa del suo corpo che proietta ombra , da alcuni negligenti;nella seconda un altro gruppo dell'Antipurgatorio mostrando uguale meraviglia, si muove verso i due viaggiatori, prima per mezzo dei due passeggeri, poi in una sfrenata corsa collettiva.
Il tema della salvezza conquistata in extremis, già emerso nell'episodio di Manfredi nel Canto III,viene posto al centro del racconto da uno solo dei tre personaggi che prendono la parola (Bonconte).
Dante dimostra il rispetto per il valore della persona umana non solo in negativo attraverso gli esempi di violenza,ma anche attraverso il comportamento nei confronti delle anime e la loro psicologia.Il tema è rappresentato in maniera estremamente concreta: una parte narrativa e una drammatizzazione di tre incontri esemplari. DESCRIVILI.