Il celebre inizio collega l'ora del tramonto con la situazione psicologica del viaggiatore che,al morire del giorno, è assalito da affetti e nostalgie. Il rimpianto per la patria lontana non va letto qui come un momento di effusione malinconica, staccato dal contesto. Il motivo psicologico-narrativo anticipa in realtà due temi che emergono nel prosieguo del canto: il pellegrinaggio penitenziale come coraggioso allontanamento dalla Terra e il futuro prossimo dell'esilio dantesco.
Appena disceso ,per invito di Sordello, fra le anime della valletta, Dante vi trova con gioia l'amico Nino Visconti e con una nuova alternanza narrativa, si apre il colloquio di Dante con Corrado Malaspina.Descrivi l'episodio breve e intensocon il malinconico Nino e spiega la profezia di Corrado Malaspina, recupera poi nel canto gli elementi che mettono in luce i rappaorti di solidarietà e di amicizia che vigono fra le anime del Purgatorio.
sabato 14 marzo 2009
venerdì 13 marzo 2009
LA TRISTE CONDIZIONE DELL'ITALIA
Ciacco, nell' Inferno, ha parlato di Firenze, qui l'autore parla dell'Italia, Giustiniano, in Paradiso, tratterà dell'Impero. La trattazione politica occupa la seconda metà del canto: nella prima, assistiamo a una calibrata preparazione del discorso. Esponi la lunga digressione dantesca.
martedì 17 febbraio 2009

SCUOLA: TRA INNOVAZIONE E SCOPERTA
Tecnologie Informatiche
La società dell’informazione induce a porsi il quesito se il contenuto educativo che essa trasmette sarà per l’individuo un fattore di arricchimento culturale o meno.I rapidi cambiamenti socio-culturali degli ultimi anni verso la società dell’informazione hanno reso necessario e urgente da parte delle istituzioni scolastiche di adeguarsi.Il Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Leonardo” Prof. Mario Catanuto così si esprime : “La scuola deve essere sempre a passo con i tempi ,pertanto ,abbiamo ritenuto opportuno dotare la nostra scuola di questo straordinario strumento. Un segnale che anche una scuola di provincia debba e possa essere al passo con la tecnologia. La scuola rimane il nostro primo obiettivo, è importante, da amministratori, guardare al futuro delle nuove generazioni". Oggi, però, la situazione a livello nazionale risulta molto varia, perché se in alcuni istituti superiori, le tecnologie dell’informazione fanno parte da tempo degli strumenti di lavoro dei docenti, in altri ordini e indirizzi di scuole la familiarità con le tecnologie non è così scontata.L'esigenza di creare un corso di questo tipo nasce dalla sempre maggiore diffusione anche in Italia di nuove tecnologie per la didattica, che stanno gradualmente cambiando le modalità di apprendimento e le forme di interazione tra studenti e insegnante. Soprattutto, cresce nelle scuole italiane l'uso delle lavagne interattive digitali grazie anche all'interesse del Ministero della Pubblica Istruzione e a progetti pilota come DiGi Scuola, che hanno promosso l'introduzione di questo strumento in grado di aumentare il coinvolgimento degli studenti e arricchire le lezioni con contenuti multimediali. Il Liceo “Leonardo” di Giarre si può considerare all'avanguardia in questo campo .Da alcuni anni infatti (2006/2007 DIGISCUOLA ) ,grazie all'opera della collega di Matematica Grazia Patrizia Raciti, ”formatore Indire”, è stata avviata una ricerca di innovazione del processo educativo con l'ausilio di numerose sperimentazioni come quello che si è concluso da alcuni mesi, un percorso di formazione che non si riduce alla semplice acquisizione di competenze di natura tecnica (già acquisite dai docenti attraverso precedenti corsi sulle TIC), ma al contrario, il punto focale deve essere costituito dall'intreccio tra tecnologia e didattica, tra tecnologia e processi di apprendimento come strumento in grado di migliorare il proprio metodo di insegnamento e facilitare il processo di apprendimento delle discipline da parte dei propri allievi. Certamente il docente pioniere è fondamentalmente un innovatore. Egli identifica la novità, ne valuta il valore e decide dapprima se adottarla e in seguito se proporla. In alcuni casi l'innovazione comporta l'abbandono di una pratica d'insegnamento consueta. Questo evidentemente potrebbe causare dei rischi che devono essere valutati anche in collaborazione con colleghi, direzioni ed esperti. L'insegnante pioniere è un riferimento per i colleghi in materia di integrazione delle TIC, può esercitare,spiegare,consigliare e preparare gli altri nel contesto dei più recenti sviluppi dell'apprendimento e dell'insegnamento. E' in grado di illustrare ai colleghi l'innovazione e di spiegare i motivi che lo hanno spinto a proporla. Risulta importante che il docente in questione mantenga un contatto regolare con i colleghi che operano nella stessa situazione (altri docenti pionieri ) e che sia il referente per colleghi che intendono sperimentare uno o più itinerari di uso delle ICT in classe, tanto in ambito disciplinare che interdisciplinare.L'uso delle nuove tecnologie a scuola ha trasformato la relazione comunicativa tra studenti ed insegnanti,modificando gli stili di apprendimento, le strategie formative e le metodologie educative. Tra le tecnologie emergenti in ambito educativo,l'uso del blog didattico e della lavagna multimediale interattiva (LIM) introducono un potenziale di innovazione radicale per la didattica e la comunicazione formativa. Il blog nella pratica didattica favorisce l’acquisizione dell’abitudine alla scrittura e l’assunzione della responsabilità verso i propri prodotti: «Impegnarsi in un webblog aiuta gli studenti a rendersi conto che stanno dando un contributo al corpus di conoscenza che costituisce Internet», commenta (real responsibility).La lavagna interattiva offre la possibilità di ibridare i contenuti digitali nella lezione frontale, modificando la “sceneggiatura” della lezione stessa e trasformando lo spazio della classe in un ambiente di mixed reality, in cui digitale e analogico, virtuale e reale, convivono con la finalità di preparare all'utilizzo delle lavagne digitali insegnanti di ogni ordine e grado, operatori del settore educativo e addetti alla formazione.Grazie alle LIM, gli insegnanti potranno studiare e analizzare applicazioni pratiche e sperimentare dal vivo l'uso della lavagna e dei software per lo sviluppo di contenuti multimediali per la didattica.Pertanto, le tecnologie didattiche nel quotidiano scolastico, se utilizzate in modo mirato e corretto, possono rivelarsi autentiche risorse per la didattica. Del resto anche le “teorie della mente” elaborate dalle nuove scienze cognitive hanno dimostrato che il processo di formazione/apprendimento è come una co-costruzione tra menti che si integrano, per cui superare i limiti tradizionali della trasmissione sequenziale delle conoscenze può favorire l’acquisizione delle competenze più profonde, quelle metacognitive.L’uso delle nuove tecnologie permette agli allievi di comprendere immediatamente se sanno o non sanno fare, e tutto questo risulta molto efficace sul piano degli apprendimenti,comunque la motivazione non può essere intesa solo come condizione per apprendere (si apprende solo se si è motivati ad apprendere) ma è anche uno scopo,un obiettivo.Maria Allo
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martedì 27 gennaio 2009
Canto V
Il Canto V è uno dei più belli e intensi della Commedia, inizia con due scene simmetriche di movimento.Nella prima Dante mentre si sta allontanando, viene guardato con stupore, a causa del suo corpo che proietta ombra , da alcuni negligenti;nella seconda un altro gruppo dell'Antipurgatorio mostrando uguale meraviglia, si muove verso i due viaggiatori, prima per mezzo dei due passeggeri, poi in una sfrenata corsa collettiva.
Il tema della salvezza conquistata in extremis, già emerso nell'episodio di Manfredi nel Canto III,viene posto al centro del racconto da uno solo dei tre personaggi che prendono la parola (Bonconte).
Dante dimostra il rispetto per il valore della persona umana non solo in negativo attraverso gli esempi di violenza,ma anche attraverso il comportamento nei confronti delle anime e la loro psicologia.Il tema è rappresentato in maniera estremamente concreta: una parte narrativa e una drammatizzazione di tre incontri esemplari. DESCRIVILI.
venerdì 31 ottobre 2008
L'Intellettuale tra cultura, società, politica e arte
Come è già avvenuto nell'Inferno anche il I canto del Purgatorio rappresenta il preludio all'intera cantica. A segnare continuità con l'Inferno ritornano la proposizione dell'argomento, l'invocazione alle Muse, l'indicazione dell'ora, l'improvviso apparire di Catone; accanto, però a questi elementi, che caratterizzano la nuova situazione poetica della cantica, si distingue nel I canto un tema particolare: quello della resurrezione. Anche la figura di Catone Uticense, il severo custode del Purgatorio è, nel suo ruolo di aiutante, collegata al tema della resurrezione: "Libertà ...ch'è sì cara,/come sa chi per lei vita rifiuta". E così il Catone di Dante , che servì la libertà, ora serve la volontà di Dio, che l'ha onorato, e serve anche , con la sua parola brusca, le anime affidategli. Ricava dalla lettura "Catone detto l'Uticense" le motivazioni che spiegano la scelta di Dante.
venerdì 3 ottobre 2008
Verifica formativa
La verifica vuole aiutarti a comprendere il tema della conoscenza nei termini posti dagli umanisti. Il pensiero di Leonardo è raffrontato a quello di un autore successivo, Francesco Bacone. Vengono percio' messe alla prova le tue conoscenze ma anche le tue capacità di rielaborazione e di confronto.
1)Leonardo Da Vinci polemizzò con quanti ritenevano inutile per la scienza il ricorso all'esperienza. Su che cosa si basava per costoro la conoscenza? Con quali argomenti Leonardo li contestò?
2)Leggi il passo di Leonardo, quindi spiegalo con parole tue.
E se noi dubitiamo della certezza di ciascuna cosa che passa per li sensi quanto maggiormente dobbiamo noi dubbitare delle cose ribelli ad essi sensi, come dell'esenzia di Dio e dell'anima e simili, per le quali sempre si disputa e contende [....].
3)Scrivi un breve testo sul contenuto storico e culturale in cui visse e si formò Leonardo.
4) Il testo che segue è del 1620 e appartiene al filosofo londinese Francesco Bacone (1561-1626)
Coloro che trattarono le scienze furono o empirici o dogmatici. Gli empirici, come le formiche, accumulano e consumano. I razionalisti, come i ragni, ricavano da se medesimi la loro tela. La via di mezzo è quella delle api, che ricavano la materia prima dei fiori dei giardini e dei campi, e la trasformano e la digerisconoin virtù di una loro proprio capacità. Non dissimile è il lavoro della vera filosofia che non si deve servire soltanto o principalmente delle forze della mente; la materia prima che essa ricava dalla storia naturale e dagli esperimenti meccanici, non deve esser conservata intatta nella memoria ma trasformata e lavorata dall'intelletto. Così la nostra speranza è riposta nell'unione sempre più stretta e più santa delle due facoltà, quella sperimentale e quella razionale , unione che non si è finora realizzata.
Da F. Bacone . Novum Organum, in Scritti Filosofici di Francesco Bacone , a cura di Paolo Rossi , Utet, Torino 1975, pp. 607-608
a) Cosa scrive il filosofo?
b) Quali punti di contatto ha con la concezione scientifica di Leonardo?
c) Quali figure retoriche utilizza Bacone per indicare empirici e razionalisti? Perchè propone il metodo delle api?
d)Conosci il nome di un altro studioso che negli stessi anni in Italia teorizzava il medesimo metodo sperimentale?
b) Quali punti di contatto ha con la concezione scientifica di Leonardo?
c) Quali figure retoriche utilizza Bacone per indicare empirici e razionalisti? Perchè propone il metodo delle api?
d)Conosci il nome di un altro studioso che negli stessi anni in Italia teorizzava il medesimo metodo sperimentale?
5) Qual'è la tua opinione sul tema trattato? Esponila in breve.
mercoledì 24 settembre 2008
Recensioni libri
Si sono riaperti i portoni delle scuole e da cinque giorni la IVE è tornata tra i banchi della sua nuova classe! così riallacciandoci al lavoro dello scorso anno ritorniamo tra i banchi della nostra classe in rete: il nostro blog, con l'intestazione già mutata in Quarta E & Futuro pronto a riaccompagnarci in un nuovo anno scolastico! Allora ripartiamo da qui: le vacanze sono finite, la scuola è ricominciata non resta che sintetizzare questi ultimi tre mesi inserendo nei commenti le recensioni dei libri che ci hanno accompagnato quest'estate. Gàrcia Marquès, Kafka, I. Svevo, Goethe, N. Machiavelli, E. Vittorini, Raymond Carver che altro dire...
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